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Gennaio 2021

Care lettrici,

Eccomi a portare avanti il buon proposito dell’anno venturo: il mio blog!

Una delle motivazioni che mi ha spinto ad aprire questo spazio, è la voglia di starci vicine, che vedo crescere sempre più in clienti e amiche dopo l’anno passato, e che non viene appagato in pieno da un’ora in cabina. Inutile parlare dell’anno appena trascorso che è stato terribile sotto svariati punti di vista: basti pensare che il Times l’ha definito “il peggior anno di sempre”! Personalmente il 2020 mi ha concesso però la possibilità di “sbocciare” a livello social, mi ha donato il tempo da dedicare a questo aspetto della nostra attività che ancora non avevo “studiato” a fondo. E cosi, da marzo, ci vedete ogni giorno sui social!

Scusate il breve intro ma era dovuto visto che è la mia “prima volta”.
 

Oggi ho pensato di parlarvi di una dei principali segni dell’invecchiamento cutaneo: le macchie. E ne parlo oggi non a caso: abbiamo pochi mesi per correre ai ripari e quindi è bene fare un piccolo focus sull’argomento.

Le macchie sul viso sono la conseguenza di alterazioni nel funzionamento dei melanociti, le cellule addette alla produzione della melanina, che, a causa di fattori che andremo ad elencare di seguito, producono (in eccesso, o in difetto) alterate quantità del suddetto pigmento. In questo modo, la distribuzione di melanina non appare uniforme ed il viso si macchia di chiazze, più chiare o più scure, a seconda dei casi, decisamente antiestetiche.

L’iperpigmentazione può essere data da fattori genetici ereditari (come le efelidi), fattori ormonali (le variazioni di estrogeno e progesterone possono innescare fenomeni di accumulo di melanina quali il melasma), farmaci, cicatrici post acne, ma il principale fattore che porta ad un malfunzionamento dei melanociti è indiscutibilmente il sole. Il photo-aging è infatti dato in maggior misura dall’esposizione solare estiva, che va ad accumularsi ai danni creati in inverno con mare invernale, stagione sciistica, e cosmetici non idonei alla stagione. Chi mi conosce sa che di questi periodi andiamo a consigliare trattamenti domiciliari più corposi e questo perché, essendo nella stagione più fredda dell’anno dobbiamo proteggere la nostra pelle aiutandola a contrastare i fattori ambientali, mantenere la vitalità cellulare e riparare i danni estivi. Questo è possibile solo applicando cosmetici con olii, burri e ceramidi a volontà.

Il foto-aging si mostra sulla pelle in diverse forme: tono della pelle irregolare, tendenza al giallo o al grigio del colorito del carnato, macchie, più opacità e pelle translucida, presenza di rughe profonde, pelle spessa e anelastica.

Se prima l’approccio dei cosmetici era ”attivo” con agenti schiarenti, e spesso aggressivi sulla pelle, da qualche anno a questa parte sono state studiate delle formulazioni che vanno ad agire alla radice del problema, cioè contrastando la sintesi della melanina prodotta dai melanociti. Spesso le persone, non vedendo risultati immediati, abbandonano questo tipo di skin care, ma si parla di ricambio cellulare e per vedere un miglioramento si ha bisogno di almeno 2 mesi di lavoro (si pensi che il turnover cellulare è di 28gg).

Un buon cosmetico schiarente/illuminante dovrebbe essere utilizzato con cautela, accompagnato da un filtro solare finale e nella stagione in cui la luce solare è meno presente, e dovrebbe presentare al suo interno attivi come Salice nero, liquirizia, camomilla, margherita pratolina, specifiche tipologie di alga bruna e vitamina c, attivi che hanno azione schiarente, esfoliante, antiossidante, illuminante.
 

Queste sono solo alcune pillole che ho pensato vi potessero essere utili in questa stagione, ma se avete bisogno di altri consigli sarò ben lieta di aiutarvi! Intanto vi saluto e vi aspetto con la prossima uscita di Febbraio!"
 

Elisa
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